28 Marzo 2010

Show

Il clown è uno dei mestieri più tristi.

 
29 Ottobre 2009

Live
for
tell them
tales about
your bright existence.
Close the doors to the Otherside
Passive divinity,
do you smile this way?


Weep alone bitter tears of tender chilhood.
Adult mask of self-realization.
Is it?

Them eyes, infected of artifact compassion
can't see.
And you've rather this way.

Whisper your tribulation
at nobody but yourself.
High above your crucifying glory,
smiling frozen.

You can't live without your self-made sorrows.
He ascended suffering, does it work for you?

It does, for the infinite choirs
of cold voices, singing love for you,
not for who screams for breaking through
your walls of indifference.

Shit on me, cheerfully,
as Maynard sang, so I do.
I almost reached the Spiral,
but stopped at the bloody barricades of your mind.

Singing joyfully
you push me down.

If Nature was my goddes, a cruel one should be.

Then, so long!
So many ways to be happy,
this is yours!
So many ways to be empty!
So long!
Wrap yourself in masked lies,
don't love, don't cry!
Fuck your tall, blasted well-dressed guys!
Live this way!
Empty, near to implosion!



But i'm not like you.
I still
fucking
care.

 
29 Settembre 2009

Accetta il coniglio.

Goditi il potere e bellezza delle tue ginocchia.
Non ci pensare.
Il potere delle tue ginocchia,
tu lo capirai solo una volta appassitte.

Ma credimi:
tra ottant' anni guarderai quelle tue vecchie foto,
e in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte!
E che aspetto grasso avevi!
Non eri per niente magnifico come ti sembrava.

Non preoccuparti del chewing-gum
oppure preoccupati!
Ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un' equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente
alle ventiquattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fà una cosa ogni giorno che sei spaventato:
lavati i denti.
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Tratta bene la gente che è crudele col cuore degli altri
non essere crudele con la gente che è crudele col tuo.

Tratta bene la gente che è crudele con la gente che è crudele con gli altri,
col tuo.
Se ci riesci veramente,
in due si fa.

Non perdere il tempo col calcio,
a volte sei in testa, a volte resti indietro,
a volte resti in fiesta, a volte sei vetro.

Ricorda gli insulti che ricevi, scordati i complimenti!
Conserva tutti i vecchi estratti conto,
butta tutte le lettere d' amore.

Canta, balla, rilassati.
Calla, arilalla, banta, rilanta, cassati, bassati.

Sentiti in colpa se non sai cosa fare della tua vita,
Le persone più interessanti che conosco a due anni non sapevano che fare della loro vita,
e dei quarantenni più interessanti che conosco.

Sii gentile con i quarantenni più interessanti che conosco,
quando saranno partiti ti mancheranno:
Forse no, forsen, forse no.

Forse divorzierai a settantacinque anni, comunque vada
non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche, non congratularti neanche,
ma non rimproverarti troppo te stesso.
Le tue scelte sono scommesse,
le tue ascesse sono scommelte,

Le tue ascelle sono come quelle di chiunque altro.

Perchè più diventi giovane,
più hai bisogno dei quarantenni più interessanti che conosco.

Goditi il chewing-gum, usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere perchè pensa la gente.
è il più grande strumento che potrai mai avere.

Leggi le riviste di bellezza, sono il miglior legame con il passato
e quelle che più probabilmente avranno pure vita in futuro.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
se no quando avrai quarant' anni ti sembreranno di un ottantacinquenne.

Tratta bene i tuoi fratelli:
ti faranno sentire orrendo.

Renditi conto che gli amici rimarranno,
ma alcuni, i più preziosi,
vanno e vengono.

Vivi a New Ornia per un pò, ma lasciala prima che ti rammorisca.
Vivi anche in Califork per un pò, ma lasciala prima che ti indemolisca.

Non fare pasticci coi capelli, non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.

Sii cauto nell' accettare conigli, ma..
sii paziente con chi li dispensa.

I conigli sono forma di nostalgia,
dispensarli è un modo di ripescare il coniglio dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare il chewing-gum sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.


Accetta il coniglio.. per questa volta...


LINK

 
28 Settembre 2009

Diecimila giorni

Ascoltare le favole e romanzare
su come seguiamo la via dell' Eroe.
Vantarsi sul giorno in cui i fiumi strariperanno.
Come ci eleviamo all' altezza della nostra aureola.

Ascoltare le favole su come tutti noi razionalizziamo
la nostra strada fino alle braccia del Salvatore,
ostentando tutte le difficoltà e le sofferenze;
Nessuno di noi lo ha davvero raggiunto.
Non come te.


Gli ignoranti accoliti della congregazione
si raccolgono in giro spargendo commiserazione,
risparmiami.
Nessuno di loro è degno di sollevare persino una candela fino a te.
Accacati dalla scelta, questi ipocriti non vedranno.

Ma basta con le comunità di Giuda.
Chi può negare che tu fosti colei
che illuminò il suo piccolo stralcio di divino?

E questa mia piccola luce, il dono che mi hai fatto;
La lascerò brillare per guidarti sicura sulla tua strada..
la tua strada di casa...


Oh, che faranno quando le luci moriranno
senza di te a guidarli tutti a Sion?
Che faranno quando i fiumi strariperanno
invece di tremare incessantemente?



Alto è il cammino, ma tutti gli sguardi sono a terra.
Tu eri l' unica luce e la strada di cui loro mai leggeranno.
Prego soltanto, i Cieli sanno quando sollevarti via.
Diecimila giorni nel fuoco sono abbastanza;
stai andando a casa...

Tu sei l' unica che può tenere il capo alto,
scuotendo i pugni alle Porte dicendo:
"Sono a casa ora!
Recatemi dallo Spirito, dal Figlio e dal Padre.
Dite loro che i pilastri della fede sono sorti.
Ora è tempo!
La mia ora è giunta!
Datemi, datemi le mie ali!


Sei l' unica luce e la strada di cui loro mai leggeranno.



Perso come sono sulla mia strada e sulla mia arroganza,
con il fardello della prova caricato sulla schiena dei credenti.
Eri la mia testimonianza, i miei occhi, la mia prova,
Judith Marie, incondizionatamente unica.

La luce del giorno si oscura, lasciando fredde fluorescenze.
È difficile scorgerti in questo bagliore.
Ti prego, perdona questo presuntuoso suggerimento, ma
dovresti scorgere il viso del Creatore questa sera,
guardaLo nell' occhio, guardaLo nell' occhio, e diGli:
"Non ho mai vissuto una menzogna, non ho mai tolto una vita, ma di sicuro ne ho salvata una.
Alleluia, è tempo che tu mi porti a casa."

 
26 Settembre 2009

?

E adesso?

 
07 Agosto 2009

Racconto perché annoiato: Jimmy.

Non bisogna mai seguire i sogni che la notte ci invia. Si usa spesso l' espressione "ho sognato". Ma siamo davvero noi a creare tutti quei mondi onirici che durante il sonno ci entrano nella mente? Abbiamo davvero la grande arroganza di affermare che il nostro cervello mortale sia in grado di concepire da solo e senza aiuto una quantità tale di follie al limite dell' umano? Siamo così forti? Ho sempre creduto che ci fosse dell' altro. Magia, si potrebbe chiamare, visto che a noi uomini piace così tanto utilizzare questa parola per definire ciò che ci sfugge perchè semplicemente troppo grande da essere concepito. La storia di James Nemìso non fa che confermare la mia ipotesi, e farmi spesso rabbrividire.

Viveva da sempre con la madre, James. Persino al tempo del Passaggio, quando aveva quasi trent' anni. Non aveva mai avuto il coraggio di abbandonare la donna che gli aveva sempre dato tanto, senza peraltro che lui mai e poi mai riuscisse a comprenderla appieno.
Un uomo come tanti. Un uomo a cui piaceva dormire con tutte le luci spente.. anche per questo, il Bagliore gli faceva così tanto terrore. Accadeva la notte, alla destra del suo letto. È davvero incredibile come sia possibile che, ogni tanto, tutti i grandi stereotipi che il mondo mentale da noi creato si sgretolino proprio di fronte ai nostri occhi.. così per il Bagliore. Come può una luce che brilla nella notte più profonda entrarci nel cuore, e da lì cominciare ad urlare quanto sia profondamente malvagia, quanto sia sbagliata, e quanto ogni fibra di James volesse scappare ogni notte, quando il Bagliore lo veniva a prendere.
Non gli aveva mai fatto nulla, la strana luce che appariva alla destra del suo letto. Non un trauma fisico, non una delle cicatrici che tanto piace mostrare a coloro che sostengono di essere rapiti dagli alieni, non una sola visione terrificante che gli attraversasse la mente. Si limitava a chiamarlo, ogni notte. E ogni mattina James, sceso per la colazione, parlava del Bagliore a sua madre. Ma lei sembrava non starlo mai ad ascoltare, non gli rispondeva nemmeno. E allora il trentenne James Nemìso piangeva come un bambino, al tavolo della cucina, senza sapersi perdonare del fatto che era tanto stupido da non capire che cosa fosse la luce bianca. Probabilmente era perché era stupido, si diceva, poiché se lo avesse scoperto avrebbe smesso di provare tutta quell' angoscia che lo mangiava dentro come un cancro. Fior fiore di psicologi e antropologi ripetono che ciò che spaventa l' uomo altro non è che l' incognito, ciò che non conosciamo.
E allora una notte, proprio mentre la luce ballava la sua fastidiosa, penetrante danza, scacciando le buone tenebre che portavano solo sonno al povero James, l' uomo distrutto si alzò dal letto, piangendo ancora. Piangeva spesso, il povero, piccolo, trentenne James. Ma questa volta non si limitò a chiudere gli occhi. Camminando sui suoi piccoli, fragili piedi mortali non fece altro che entrare nel Bagliore, farsi mangiare dal bagliore, finché questi non divenne parte di lui e lui non aleggiasse nella luce che ferisce, nella luce cattiva, nella luce che gli teneva il cuore in una morsa e gli succhiava il sangue nelle vene pian piano, come un vampiro.
Ma non morì nella luce. Il Bagliore provò in ogni maniera di far perdere orientamento a James, ma egli continuò a camminare, fino a raggiungere il cuore della piccola luce. Oramai la sua stanza non esisteva più. Tutto quello che si scorgeva era una grossa sfera, un bozzolo fatto totalmente di luce, nel quale sembrava galleggiare, come se fosse immerso nell' acqua, un bambino. O forse era la luce che era racchiusa all' interno del corpicino esile, assieme a tutto l' universo ed altri ancora. Forse era il bambino ad essere colui che viene chiamato Dio. Oh, ma come lo sentiva, James, il rancore e la malvagità che proveniva dal nudo corpo! L' odio totale, indiscriminato, senza origine, senza destinazione, il freddo ultimo, l' omega dei mondi proveniva dagli occhi, che forse occhi non erano, del ragazzino.
Oramai James non provava più emozioni. Non era nemmeno più sicuro di esistere, era piu' Bagliore che uomo. Ma vide comunque che sul corpo del demone bianco, sul corpo del bambino c' erano undici cicatrici, una sotto l' altra, rosse come il sangue che avrebbe dovuto sgorgare, se il mondo avesse ancora obbedito alle sue leggi. E negli occhi del ragazzino c' erano altri undici occhi e undici galassie, ed ognuna di loro era l' immondo Bagliore, e nient' altro.
E fu allora, che il bambino stese la mano. James non riusciva nemmeno più a piangere, aveva notato solo ora che il ragazzino aveva i soffici capelli biondi e boccolosi che si potevano vedere sbocciare dalla sua  testa, quand' era piccolo.
E fu allora che il bambino chiamò James, chiedendogli di tornare finalmente a casa. James non riusciva nemmeno più ad esistere, aveva notato solo ora che il ragazzino aveva i suoi stessi occhi azzurri.
Le mani del piccolo uomo e del grande demone si strinsero, mentre il corpo imberbe di quest' ultimo brillava sempre di più. L' ultima parola che uscì dalla mente e dalle labbra di James prima di tornare finalmente a casa. fu il nome dell' Orrore: Jimmy. Il Bagliore che lo aveva sempre aspettato e lo aspetterà, difendendo la sua luce.

Quando i poliziotti, un mese dopo, fecero irruzione in casa di James Nemìso si trovarono davanti ad una scena che avrebbe distrutto le loro vite. Il corpo dell' uomo era tremendamente irriconoscibile, sventrato e spezzato. Ma non c' erano armi di alcun tipo nei dintorni, e il reperto della scientifica non lasciava dubbi: James aveva utilizzato le sue unghie ed i suoi denti per smembrarsi finché le forze non lo avevano abbandonato.
Non si era mai visto un suicidio del genere. Sconvolte, le autorità riuscirono però a trovare un movente, interrogando i pochi conoscenti dell' uomo.
James Nemìso si era allontanato da amici e parenti, diventando sempre più schivo ed inavvicinabile, dalla morte di sua madre.
Da quando era bambino.
Da quando aveva undici anni.

 
23 Giugno 2009

Scusii!

Scusi! Per favore, una domanda!!


(Piangendo) Ma cosa vuole?! Vada via, le sembra il momento?


Signora! Mi meraviglio di lei! Spero che non sia davvero così scortese...


*Sniff* Mi scusi, ho avuto un attimo di defiance...


Ecco, ora cominciamo a capirci. Come si sente?


Ma come vuole che mi senta? Male! Mio figlio...


Senta, se vuole davvero continuare a rispondermi così, è il caso che me ne vada. Però non so quando potrà andare in televisione...


In televisione??!?? Va in televisione, questo?


Ma signora, cosa crede, che il marchio su microfono e telecamera sia lì per bellezza?


Già, che stupida... mi scusi, ma ero un pò alterata.. venga, su, le offro una tazza di tè.


Mai quando sono in servizio. Sappia che le siamo molto vicini, e anche tutti i telespettatori.


Oh, ma è proprio necessario?


Certo! Ognuno ha diritto all' informazione, sa? Non mi sembra una donna insensibile, pensi ai bambini a casa.. lo devono sapere, che non si gioca sulle strisce...


Mi perdoni, non lo farò più.


Ma non si deve scusare! Piuttosto, si rallegri.. fra un pò sarà una star.


Una star?!?! Sarò famosa?


Come no... è la giusta ricompensa per il suo dolore. La sa quella del bambino spiaccicato dal gatto delle nevi?


(Ride) Oh, lei è così affascinante.. e va bene, mi faccia queste domande.


Lei è impagabile. E un bel bocconcino.. dopo l' intervista, andiamo magari a prendere qualcosa da bere.. Ordunque, ha una foto di suo figlio? Una magari dove ha quei bellissimi sguardi innocenti....



Cause I need to watch things die..
...from a good safe distance.
Vicariously I
leave while the whole world dies.
You all fell the same, so

WHY CAN'T WE JUST ADMIT IT?

 
12 Giugno 2009

Ma che bello!

Che figo...
Sentirsi dire da TUTTI, nessuno escluso, quello che devi fare.



Amico, cellulare. MA mettiti con un altra, daiiiI!!

Amica: ma daii, si', mettiti con un altraa!

Proprio lei, in prima persona: Ma si, vi lascio da soli, piccioncini...



Come dice Elio, UNA VERA MERAVIGLIA!

Tanto, di cosa voglio io, chi minchia se ne fotte.


Che bella poi soprattutto l' ultima. Sorriso in faccia, come per dire:

Ma dai! Hai la possibilita' di far finta di essere felice, mettiti con un altra! Non so mica quante possibilita' mi ricapitano di levarmi dal cazzo un peso come te!!!



Cazzi miei, poi, no? Quanto mi piace una ragazza e poi un altra... mah. Forse e' il caso di ascoltare gli altri, va. Punta basso, quando non sei in grado di tenere in mano un fucile. Se non raggiungi un obbiettivo, prefissatene uno piu' facile. Fottiti della qualita' del risultato, cio' che conta e' arrivare.


Boh boh.. io ho i miei dubbi.

 
13 Maggio 2009

The Grudge

Grudge... letteralmente rancore, invidia.



Mai stato un tipo rancoroso. Ma sull' invidia che ti mangia dentro comincio ad avere qualche dubbio...


Perchè quando ti giri intorno e vedi gente felice, ma soprattutto gente che non ha il minimo problema a fare delle azioni che per te sono impossibili, tipo parlare con altre persone...


E poi sapere le cose per ultimo... perchè nemmeno ci si pensa...



Perchè la tua è una fottutissima storia vecchia.




Sai simo, ti vedo tanto meglio.


Perfetto. Perchè io assolutamente no.

 
10 Maggio 2009

Luoghi comuni

Poche cose son più vuote dei luoghi comuni.


Ho scoperto che se non ti piangi addosso per le cose che vanno male, queste vanno male lo stesso.


E sinceramente mi fan male uguale a prima.

 
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